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Panificio Russo di Acerra, Il profumo della tradizione

Non è un semplice panificio quello di Giuseppe Petrella, ma una vera e propria casa dell'alimento principe della tavola di Napoli e provincia. Il panificio Russo di Acerra vanta tradizione e innovazione, coniuga in maniera impeccabile qualità ed antichi sapori. Un'attività fortemente voluta da mamma Anna che nel 1997 iniziò a darle vita con l'aiuto di Giuseppe, di suo fratello Salvatore e della sorella Angela. La prole, appena diplomata, con entusiasmo e tenacia ha iniziato a dare il suo contributo affinché il sogno diventasse presto una solida realtà. I prodotti di punta, non a caso, sono proprio quelli fatti una volta in casa dall'instancabile mamma: pane, freselle, taralli dolci, anche se poi col tempo si è cercato di andare incontro alle diverse richieste della clientela, producendo particolari tipi di pane. "Sono sempre meno le persone che richiedono il classico pezzo di pane come avveniva una volta, adesso la gente invece preferisce diversificare  -spiega Giuseppe - ci siamo adeguati a quello che la clientela richiede. Oggi quello che va di più è la ciabattina. Passano gli anni ma il pane rimane il punto di forza del nostro panificio." Acqua, farina, sale, lievito e tanta tanta passione. Questi gli ingredienti segreti per riuscire in uno dei mestieri più popolari dell'Arte Bianca. "Sono elementi unici ed indispensabili. Ti fanno dimenticare fatica e sacrificio. Del resto -racconta Giuseppe Petrella - non bisogna dimenticare che ci si alza dal letto verso le tre del mattino per cominciare a infornare i prodotti e che si va a casa verso le otto di sera, quando si è sicuri di aver impastato ed organizzato tutto il lavoro per il giorno seguente. E così mentre le farine riposano e lievitano anche il panificatore si gode il giusto riposo in attesa di riprendere l'attività". Nonostante questo tour feroce, grazie all'ausilio della tecnologia moderna, c'è anche la possibilità di ritagliarsi dei piccoli spazi da dedicare ad altri progetti: "Io ad esempio -spiega Giuseppe Petrella- organizzando bene le mie giornate riesco anche ad occuparmi della vita dell'Associazione Provinciale Libera Panificatori Campioni e a coordinare il progetto relativo al bollino "Pane Fresco Napoletano" oltre che a trovare il tempo per seguire varie fiere restando sempre aggiornato sulle novità del settore. Non mancano i consigli rivolti ai giovani che vogliono intraprendere il mestiere del panificatore, un mestiere nuovo, ma che è antico quanto la nostra civiltà. È  vero che oggi viviamo in un'epoca nella quale sembra che le poche opportunità di lavoro siano concentrate nei settori dell'informatica, del business on-line o della telefonia. Ma , non bisogna trascurare il fatto che l'uomo avrà sempre bisogno dei beni primari, e che nel nostro paese, il cibo per eccellenza è rappresentato proprio dal pane quotidiano. Petrella ne ha per tutti: "Il nostro -spiega- è davvero un bel mestiere, da prendere con grande amore. Bastano farina, acqua e fantasia per tirare fuori un gran numero di prodotti e poi personalizzarli. Un lavoro che, se fatto con grande passione, riesce a dare innumerevoli soddisfazioni. Non posso fare altro che dire ai ragazzi di provarci, ma occorre in primis essere motivati". Non bisogna avere paura ad entrare, anche se in punta di piedi, in un mondo duro, ma che dà riscontri immediati, visto che si lavora di notte e di giorno si può già toccare con mano il prodotto finito. Se si parla poi del Panificio Russo, la vetrina di prodotti è sempre molto ricca. Oltre ad essere uno dei ricercati punti di produzione e vendita del Pane Fresco Napoletano non mancano: focacce, pizzette, panini napoletani, biscotti, senza tralasciare le squisitezze che accompagnano le feste di Pasqua e Natale... e non solo. Niente male, per un Panificio che come impianto artigianle pioniere ha la conoscenza di una romantica bottega, solo un po' più attrezzata, solo un po' più spaziosa. E che ha come artigiani, figli prestati alla nascente attività, con a capo sempre la lugimirante mamma Anna, che quando i suoi pargoli avevano il capo chino sui libri di scuola, compilava ricette sperimentava  e creava prodotti , lasciando poi che li assaggiassero anche i palati più esigenti. "A scapito delle pure logiche di profitto, l'amore per la genuità e le qualità del prodotto contraddistinguono da sempre la nostra attività, perché queste pagano due volte-conclude soddisfatto Giuseppe Petrella -fidelizzano la clientela e gratificano il commerciante che coglie la soddisfazione negli occhi di chi acquista".

                              

 

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